Bonus idrico integrativo ATO 2: come funziona, chi può richiederlo e come si gestisce in condominio

Come arriva il beneficio
Il bonus non è un rimborso “a parte” sganciato dalla fornitura: viene riconosciuto in bolletta, in un’unica soluzione annuale. Questo lo rende diverso da molti contributi che arrivano come bonifico separato o come trasferimento diretto al cittadino. Qui, invece, il vantaggio economico si riflette direttamente sulla posizione del condominio verso il gestore idrico, in quanto alla compagine stessa verrà riconosciuto uno sconto in fattura che potrebbe essere di una consistenza tale da defalcare addirittura un'intera bolletta.
Dal punto di vista contabile, la soluzione più ordinata è considerare il bonus come un beneficio riferibile solo al condomino avente diritto, non alla collettività condominiale. Proprio perché il contributo è collegato a un nucleo familiare specifico e viene riconosciuto sulla bolletta condominiale, è ragionevole trattarlo come un credito personale del beneficiario, da usare per compensare le sue rate successive, evitando di far ricadere il vantaggio su tutti i condòmini indistintamente.