Post

Quando non è possibile revisionare le tabelle millesimali ai sensi dell'art. 69 d.a.c.c.?

Immagine
  Per poter revisionare una tabella millesimale di qualunque natura , ai sensi dell’ art. 69 disp. att. c.c ., sarà necessaria una delibera assembleare assunta all’unanimità, in particolare per rettifiche per motivi soggettivi, o modifiche senza particolari motivazioni . Qualora, però, dovessero verificarsi i casi prescritti sempre dall’ art. 69 disp. att. c.c. , ovvero errori oggettivi tecnici o di calcolo nella redazione delle tabelle, oppure mutazioni dell’edificio che concorrano ad alterare (in aumento o in diminuzione) per più di 1/5 il valore millesimale anche di una sola unità immobiliare dell’edificio , financo nell’interesse di un singolo condomino sarà possibile revisionare le tabelle - ossia rettificarle in caso di errori oggettivi, oppure modificarle in caso di mutazioni dell’edificio - con una delibera assembleare assunta a maggioranza con il quorum di cui all’ art. 1136 II comma . Attenzione però, con la Sentenza di Cass. civ., Sez. II, 19 ottobre 2023, n. 29074 la...

Il costruttore è responsabile in caso d'infiltrazioni?

Immagine
Il legislatore appresta un sistema di garanzie ( artt. 1667-1669 Codice Civile ) a favore di chi acquista immobili di nuova costruzione per tutelare dalla presenza di vizi . L' art. 1667 c.c. , rubricato "Difformità e vizi dell'opera" afferma che " l'appaltatore è tenuto alla garanzia per le difformità e i vizi dell'opera ". Tale normativa in tema di appalto si applicano anche in materia di nuove costruzioni . Stesso dicasi anche per i termini per la responsabilità dell'appaltatore  ( nel caso specifico costruttore ) verso il destinatario finale dell’opera per vizi e/o difformità . Per difformità si intende ogni discordanza tra l'opera realizzata e le previsioni contrattuali, mentre per vizio si intendono le carenze che l'opera presenta rispetto alle regole dell'arte. La giurisprudenza ritiene che la responsabilità del costruttore, inerente alla garanzia per vizi e difformità dell'opera eseguita, possa configurarsi solo ...

Convegno Tecnico ANACI ed. 2024 - il punto sulla Direttiva ''Case Green''

Immagine
 Gentilissimi condòmini, in data 04/05 abbiamo partecipato al Convegno Tecnico organizzato da ANACI Roma , presso l'Auditorium del Seraphicum. L'evento, durato all'incirca 8 ore, è stato pregno di contenuti e, mantenendo le aspettative, ci ha permesso di assolvere ai nostri obblighi di aggiornamento professionale, consentendoci di tornare a Studio più preparati riguardo le ultime novità in tema di Direttive Europee sull'efficientamento energetico. Il focus del convegno, per l'appunto, si è concentrato sulla famosissima - e già ampiamente discussa su questo blog - Direttiva '' Case Green ''. Riordiniamo le idee:  Come avevamo già preannunciato su questo blog, gli obiettivi dell'Ue in termini di efficientamento energetico sono i seguenti: Tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere ad emissioni zero entro il 2030  ( entro il 2028 se di proprietà di Enti Pubblici ); Il parco degli edifici residenziali già esistenti dovrà ridurre il con...

La ristrutturazione del parco edilizio europeo in vista della carbon neutrality

Immagine
I l Parlamento Ue ha dato il via libera definitivo alla Direttiva Case Green (Energy Performance of Buildings Directive), approvando nuovi standard per il settore con scadenze che vanno dal 2028 al 2050. L’adozione si inserisce negli sforzi compiuti dall’UE per guidare una transizione ecologica del costruito che permetta di rispettare l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050. 5,5 milioni di case da ristrutturare Con 370 voti favorevoli, 199 contrari e 46 astensioni, la sessione plenaria del Parlamento europeo ha approvato l’accordo raggiunto il 7 dicembre 2023 per ridurre l’impatto ambientale del patrimonio edilizio europeo, responsabile di circa 40% del consumo energetico europeo e 36% delle emissioni di CO2. Dopo l’adozione della Direttiva Case Green da parte del Parlamento Europeo, basterà l’approvazione formale del Consiglio dei Ministri per dare attuazione alla legislazione. Questo ulteriore passo verso la neutralità climatica porterà alla ristrutturazione di più di 5,...

Fisco e condominio

Immagine
I primi obblighi fiscali nascono in capo all’amministratore qualora vi sia la presenza di un appartamento condominiale la cui rendita catastale a carico del singolo condomino superi i 25,83€ . In tal caso, l’amministratore dovrà redigere e rilasciare ai singoli condòmini una certificazione con il calcolo della rendita catastale che ogni soggetto dovrà dichiarare all’interno della propria dichiarazione dei redditi . Se l’appartamento condominiale è sfitto, o occupato dal portiere , il calcolo della rendita si effettuerà rivalutando del 5% la rendita catastale dell’immobile e ripartendo per millesimi di proprietà il risultato ottenuto da tale operazione . Se, invece, l’appartamento condominiale fosse concesso in locazione , oltre alla rivalutazione della rendita del 5% ( stessa operazione di sopra ), bisognerà operare una svalutazione del 15% del canone locatizio annuo ( per contratti di locazione commerciale, o abitativi a canone libero ), che sarà seguita da un’ulteriore sval...